Malta, una città tutta gialla!

Malta_una_città_tutta_giallaL’arcipelago di Malta è un’enorme piattaforma rocciosa un tempo unita alla costa siciliana e forse a quella africana. Si pensa che nel Quaternario, quando l’avanzamento del livello dei ghiacciai provocò l’abbassamento del livello del mare, animali arrivarono dalla Sicilia, come dimostrerebbero i ritrovamenti nella grotta di Għar Dalam, vicino Marsaxlokk. Quando il ghiaccio si sciolse e il livello del mare aumentò, la striscia di terra che collegava arcipelago e terraferma fu sommersa, creando l’attuale insieme di isole. Le rocce di Malta, di origine semantica, si presentano in successive stratificazioni. Lo strato calcareo corallino di fondo, il più antico, è duro e compatto e fu usato dalla Preistoria al Seicento nelle costruzioni che richiedevano maggiore resistenza. Lo strato successivo è calcareo-globigerineo: pietra facile da tagliare che, benchè fragile, ha costituito il materiale principale delle costruzioni. Il suo colore è giallo chiaro e ocra, cangiante con la luce, assume una colorazione che va dal bianco in pieno sole al giallo intenso al tramonto. Sopra questo è appoggiato uno strato di di arenaria e argilla azzurra, che assume una colorazione blu-grigia e diventa malleabile quando viene inumidita. Su questa si stende un ulteriore strato di arenaria verde. L’argilla riveste un ruolo importante nel sottosuolo: la sua impermeabilità assicura la formazione di falde acquifere, un bene prezioso per un’isola povera d’acqua. Lo strato superficiale, corallino calcareo, è di formazione più recente, di minore compattezza e di maggiore friabilità.

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