Resti di civiltà ignote nei templi megalitici di Malta e Gozo

templi_megalitici_maltaI templi megalitici di Malta, documentati a partire dal 3600 a.C.,sono tutti caratterizzate da un’inconfondibile pianta con cellule lobate: il singolo lobo è vano adsidato che si aggrega a costituire coppie speculari o insiemi trilobati, a loro volta disposti intorno a un corridoio o a una corte centrale, il tutto racchiuso da una cerchia muraria esterna.

Nel corso dei secoli la tipologia lobata diventa sempre più complessa e varia: il numero dei moduli semplici – lobati, bilobati o trilobati – si moltiplica nell’aggregazione, oppure emergono forme polilobale più articolate. Parallelamente compaiono elementi decorativi e monumentali più ricchi e vistosi, come i monoliti istoriati degli ingressi, i rilievi sui blocchi interni, le pitture.

templi megalitici di Malta sono sette strutture megalitiche situate sulle isole di Malta e di Gozo.

L’UNESCO dichiara questi templi: un’ “eccezionale valore universale” che li comprende, dalla nomina estesa nel 1992, i templi di:

  • Gigantia
  • Hagar Qim
  • Menaidra
  • Scorba
  • Ta Hagrat
  • Tarscen

 

I templi megalitici nascono dalla denominazione dal megalito, enormi pietre menhir, che venivano conficcate nel terreno e venivano leggermente modellate con arrotondamenti sulla punta superiore della pietra, ma esistono anche templi all’interno di grotte, dove la loro atmosfera fredda e segreta emanano un senso di mistero paragonabile forse alla stessa rigenerazione della vita,  le stalattiti e le stalagmiti fanno da architetture e i corsi d’acqua sotterranei accompagnano le preghiere verso un dio che li avrebbe accolti nell’aldilà.

 

 

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