Primo test subacqueo per la Nikon D5500 (con custodia NiMar)

In occasione di un viaggio in Europa, la Nikon Middle East e la NiMar mi hanno offerto la possibilità di testare la nuova reflex D5500 con la nuova custodia subacquea disegnata per questo modello. Una combinazione ideale per i fantastici luoghi di immersione che l’isola di Malta offre, con un modello di reflex con ottime caratteristiche, pur senza andare nella fascia alta (e costosa).

A differenza della D3200, la Nikon D5500 si posiziona nel segmento mid-range delle reflex, per cui già questo faceva ipotizzare un miglioramento nella resa. A ciò si aggiunge anche un anno in più di esperienza per me nel fare foto sott’acqua. Tuttavia non mi aspettavo di portare a casa qualche scatto davvero bello, che addirittura la Nikon Middle East ha selezionato a pubblicato sulla propria pagina Facebook.

Ma vediamo nel dettaglio cosa mi ha colpito di questa macchina rispetto alla “sorella minore”. Partiamo dal sensore, un ottimo CMOS APS-C di manifattura Sony con 24MP e assenza di filtro low-pass leggermente più grande della 3200. Più grande è il sensore più luce potrà catturare raggiungendo una migliore qualità dell’immagine.

Sensibilità alla luce significativamente più elevata: si passa da 12800 ISO a 25600 ISO; con alti livelli di ISO si cattura più luce, evitando sfocature e permettendovi di fotografare in situazioni con poca luce. Al tempo stesso settaggi con ISO più alti danno immagini di qualità inferiore.

La batteria dura di più sia rispetto alla D3200, sia al vecchio modello della stessa seria D5300, data l’assenza del GPS. Si guadagnano circa 220 scatti in più di autonomia con la stessa batteria, rispetto all 5300. Quando si fanno immersioni la possibilità di scendere più volte senza dover aprire lo scafandro rappresenta anche una sicurezza per l’attrezzatura (io tendenzialmente sistemo la macchina nella custodia prima di raggiungere il diving e la apro solo a casa in condizioni asciutte).

Touch screen e visore completamente ruotabile sono inutilizzati quando sono in acqua, ma quando si esce hanno la loro utilità.

Il corpo macchina leggermente più piccolo, leggero e compatto; questo può rappresentare un problema quando si montano grossi obiettivi, mentre in acqua la differenza è inesistente.

Un aspetto migiorabile per il review delle foto, è nelle impostazioni: la modalità predefinita presenta una striscia scura alta due righe nella parte bassa che copre la zona inferiore dello scatto, rendendo faticosa e poco affidabile la revisione. Per attivare altri stili di visualizzazione bisogna prima accedere al “menu principale / riproduzione / opzioni di visualizzazione in riproduzione” ed attivare le modalità “solo immagine” e/o “panoramica”. I meno esperti potrebbero non trovare mai questa impostazione nel menu e rimanere con quella scomoda striscia in basso.

Non si può dire che la Nikon D5500 sia molto diversa dalla 5300 (di cui di fatto rappresenta solo un’evoluzione), perché la maggior parte degli aspetti principali – come sensore, AF e mirino – sono praticamente identici. L’unico dubbio è che, essendo stata appena lanciata, il prezzo di acquisto è ancora piuttosto elevato, ma il risultato delle foto ottenute mi ha lasciato assolutamente soddisfatto.

Passiamo alla custodia: realizzata in Policarbonato trasparente la Custodia Nimar 3d per DSLR Nikon D5500 riveste perfettamente la fotocamera. I nuovi ganci inox con sicura a clip assicurano un’ efficiente tenuta stagna fino ad una profondità di –  60mt. L’assetto è leggermente positivo (praticamente neutro quando si installano illuminatori o flash).

Le ergonomiche impugnature laterali, i pratici comandi meccanici, l’oculare con ingrandimento 1,5x e la completa gamma di accessori in dotazione completano il prodotto.

Primo test subacqueo per la Nikon D5500 (con custodia NiMar)

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