Da Palermo a La Valletta per salvare la vita a un cittadino maltese

Il primo intervento TIPS  su un uomo di 49 anni è stato eseguito a La Valletta e rientra nell’ambito dell’accordo tra l’ISMETT di Palermo e il governo di Malta.

L’ISMETT (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione) è un centro trapianti nato a Palermo nel 1997 grazie alla partnership fra la Regione Siciliana , tramite l’ospedale civico e l’ospedale Cervello di Palermo e l’University of Pittsburgh Medical Center

Il medico Roberto Miraglia, radiologo interventista di ISMETT, è “volato” a La Valletta per eseguire su un paziente maltese affetto da cirrosi epatica e ripetuti episodi di sanguinamento da varici esofagee, il primo intervento TIPS (Transjugular Intrahepatic Portosystemic Shunt) di Malta.

L’intervento è una procedura di radiologia interventistica mini invasiva che consiste nel posizionare attraverso una vena del collo, una protesi dentro il fegato, tra la vena porta e la vena cava, che consente di ridurre la pressione nella vena porta e quindi far scomparire le varici esofagee.

Tale intervento è stato eseguito in collaborazione con l’equipe medica dell’Ospedale Mater Dei  di La Valetta guidata da Kelvin Kortis. Secondo Angelo Luca, vice direttore dell’Istituto e Responsabile dei Servizi Diagnostici e Terapeutici, questo tipo di terapia in condizioni di emergenza può salvare la vita dei pazienti cirrotici con emorragia da varici esofagee.

L’efficacia di questa terapia è stata dimostrata in uno studio multicentrico internazionale pubblicato sul New England Journal of Medicine.
ISMETT ha una delle più rilevanti esperienze in Europa in quest’area, avendo eseguito oltre 500 procedure, molte in emergenza, per pazienti siciliani e ma anche afferenti da tutto il sud Italia e dall’estero.

Tra l’ISMETT e il Governo di Malta da 5 anni è in vigore un accordo che prevede il trapianto a ISMETT dei pazienti maltesi bisognosi di trapianto di polmone e l’invio da Malta degli organi non utilizzati in loco (polmone, rene e fegato in particolare) che sono utilizzati per trapianto su pazienti siciliani.
L’accordo prevede anche la formazione del personale medico e sanitario maltese in generale.

Sala operatoria

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