Il Ministro Konrad Mizzi annuncia che un gasdotto collegherà l’Italia con Malta

Il Ministro Konrad Mizzi annuncia che un gasdotto collegherà l’Italia con Malta
Test geologici e carotaggio dei fondali marini sono in corso a Delimara per definire il percorso del gasdotto che collegherà Malta con l’Italia.

Secondo le recenti dichiarazioni del ministro maltese senza portafoglio, Konrad Mizzi, l’operazione fa parte di uno studio approfondito che riguarda il percorso del gasdotto nel fondale marino, il progetto di base e la documentazione necessaria per la richiesta dei permessi per la sua costruzione.

Lo studio della durata di un anno è condotto da una società privata ed è cofinanziato dalla Comunità Europea.

E la prima volta che si realizza un progetto così importante per Malta. Il gasdotto permetterà allo stato isola di non essere più dipendente dal petrolio per la produzione di energia elettrica.

Un’unità temporanea galleggiante di stoccaggio del gas sarà usata sino a quando sarà completato il gasdotto. Ciò vorrà dire che una volta completata la realizzazione del gasdotto, l’unità sarà rimossa e le emissioni saranno ridotte considerevolmente.

E importante rilevare che il gasdotto non ha niente a che vedere con l’interconnettore, che trasporta energia elettrica direttamente. Il gasdotto fornirà il gas alla centrale di Delimara che genererà in seguito l’energia elettrica.

Il governo maltese si è impegnato alla realizzazione del progetto nei tempi più brevi possibili per garantire alle famiglie maltesi e alle imprese la fornitura di energia.

Il Progetto fa parte di un elenco PIC presentato dalla Commissione Europea il 14 ottobre del 2013.

Un Progetto di Interesse Comune (PIC) è definito come un progetto in grado di offrire significativi miglioramenti ad almeno due Stati membri, contribuendo all’integrazione dei mercati e al rafforzamento della concorrenza e della sicurezza degli approvvigionamenti, nonché alla riduzione delle emissioni di CO2.

I PIC sono accompagnati da uno «status di priorità» a livello nazionale, grazie al quale possono beneficiare di procedure di autorizzazione rese più efficienti ed accelerate e di un trattamento regolatorio incentivante.

Il gasdotto collegherà Gela con Malta con un’unità di rigassificazione FSRU ed avrà una lunghezza di 150 km con una capacità giornaliera di 1,1 Mmc/g.

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