Malta alla Presidenza del Consiglio Europeo

Dal 1° gennaio 2017 la Presidenza del Consiglio Europeo passa dalla Slovacchia a Malta che lo presiederà da gennaio a giugno 2017. 

Per Malta sarà la prima volta da quando è entrata nell’UE nel 2004 a essere alla guida del Consiglio Europeo assieme a Paesi Bassi e Slovacchia.

Malta, assieme ai partner del trio, ha definito il programma del Consiglio individuando le principali aree di lavoro da svolgere nei suoi sei mesi di presidenza e facendo notare una serie di questioni chiave.

Le priorità che Malta porterà avanti durante il suo mandato sono: migrazione, sicurezza, mercato unico, inclusione sociale, politica marittima e di vicinanza.

Per ciò che riguarda la migrazione c’è un urgente bisogno di razionalizzare e rafforzare il sistema europeo comune di asilo. L’obiettivo è di distribuire equamente il carico di migrazione tra gli stati membri.
Il regolamento di Dublino, che delinea le responsabilità ‘degli Stati membri per l’esame delle domande di asilo, dovrà essere rivisto.
L’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo deve essere trasformato in agenzia europea a tutti gli effetti.
Malta collaborerà ad affrontare le cause profonde dell’immigrazione per completare il piano europeo d’investimenti sostenibili in Africa e nel vicinato.

Per salvaguardare la sicurezza dell’UEMalta proseguirà l’azione contro il terrorismo, portando avanti la lotta contro le forme gravi di criminalità organizzata, promuovendo le iniziative in corso per una migliore gestione delle frontiere esterne dell’Unione.

Inoltre Malta promuoverà una migliore gestione dell’Unità di Cooperazione Giudiziaria dell’ UE per assicurare una cooperazione giudiziaria penale più coordinata.

Tra gli interventi previsti nel mercato unico, c’è la chiusura delle tariffe roaming in tutta Europa.
I consumatori che cercano di acquistare prodotti e servizi in un altro paese dell’UE non devono essere discriminati in base alla nazionalità o paese di residenza, in termini di accesso ai prezzi, le vendite o le condizioni di pagamento.

E’ previsto un piano d’azione per dare impulso alla diversificazione delle fonti di finanziamento per le piccole e medie imprese con l’obiettivo di contribuire a creare un vero mercato unico dei capitali in tutti i 28 Stati membri dell’UE.

Inoltre si agirà sull’estensione della capacità finanziaria del Fondo europeo per gli investimenti strategici.

Il pacchetto di efficienza energetica volte a ridurre il consumo di energia negli edifici residenziali e industriali sarà rivisto per favorire una maggiore efficienza energetica, e garantire la sicurezza dell’approvvigionamento energetico per tutti i cittadini dell’UE, in particolare in tempi di crisi.

La connessione Wi-Fi gratuita in ogni città, villaggio, e città dell’Unione Europea è uno dei tanti obiettivi da raggiungere mediante un accordo.

Nel quadro dell’inclusione sociale si vuole migliorare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e combattere la violenza di genere.

Nella politica di vicinanza particolare attenzione sarà data alla ripresa del processo di pace in Medio Oriente tra Israele e Palestina UE e favorendo la transizione democratica in Tunisia con il proseguimento dei negoziati commerciali.

Inoltre non si trascurerà di affrontare il conflitto siriano, di approfondire le relazioni tra l’UE e la Lega degli Stati arabi, migliorare la cooperazione con la Russia e sostenere l’Ucraina.

Nella politica marittima si vuole migliorare il contributo dell’UE per garantire oceani sicuri, puliti e gestiti in modo sostenibile.

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