Annunciato un nuovo progetto di edilizia popolare

Il ministro delle finanze maltese Edward Scicluna, lo scorso anno lanciava un progetto di edilizia popolare di 53,7 milioni di euro finanziato con prestiti della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e dal Consiglio della Banca di Sviluppo Europea (BSE). L’intervento fa parte di un programma del governo il cui obbiettivo principale è il miglioramento delle infrastrutture del paese.

Nel progetto sono stati identificati 16 siti di proprietà della “Housing Authority”, molti di questi già con il permesso in mano, dove costruire oltre 630 unità abitative popolari con una, due sino a tre camere da letto. I siti selezionati, sono in parte in aree isolate ed altri ubicati nei pressi di zone già sviluppate come Attard, Luqa, Siġġiewi, Qrendi, Birkirkara, Msida, Żurrieq, Kirkop, Cospicua, Naxxar and Żebbuġ.

Edward Scicluna ritiene il prestito come la forma di finanziamento più efficace che soddisfa pienamente gli obiettivi del governo e sottolinea l’importanza di condividere questo progetto con il settore privato. Il progetto è in corso tra il governo e Malita Investments con prestiti, concessi ai tassi di mercato da rimborsare in un periodo di 25 anni.

Il Primo Ministro Joseph Muscat ha annunciato qualche giorno fa un nuovo progetto di edilizia popolare che prevede la costruzione di altre 500 nuove unità abitative in varie zone tra Malta e Gozo, con l’obiettivo di ridurre drasticamente la lunga lista di richiedenti.
Il Fondo Nazionale per lo Sviluppo Sociale, che gestisce i fondi del programma IIP, finanzierà 50 milioni di euro per la realizzazione del nuovo progetto destinato alle persone più bisognose.  Il ministro della Famiglia Falzon ha elencato Qormi, Attard e Mqabba come alcuni dei luoghi selezionati dove costruire le case popolari.

Questo è il secondo progetto di edilizia popolare annunciato dal governo in questa legislatura, dopo il primo che prevede oltre 630 unità.  Muscat ha definito questi progetti “il più grande programma di edilizia popolare del nostro tempo”.

Il governo sta inoltre studiando una riforma che permetterà a chi lo desidera, di affittare case di proprietà alla Housing Authority, l’ente pubblico che gestisce le case popolari, affinché vengano utilizzate come alloggi sociali. Gli alloggi saranno a fitto calmierato e bloccato per dieci anni. Al proprietario sarà garantita una entrata esentasse in linea con i prezzi di mercato.

Fonti: The Independent Malta

Malta housing

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