Ciclisti contro le rotatorie di Triq L-Mdina

L’Associazione che tutela i ciclisti (BAG) ha recentemente espresso la propria preoccupazione riguardo la sicurezza delle rotatorie realizzate a Triq L-Mdina, Żebbug. Le nuove rotatorie sono state ridimensionate per ospitare due corsie e accomodare una pista ciclabile ai lati.
Il design scelto da Malta Infrastructure per la ciclabile è utilizzato per le rotatorie costruite su strade secondarie a traffico lento con una sola corsia e quindi non è adatto sia a Triq L-Mdina che Żebbug.

Già nel mese di luglio, l’Associazione aveva dato il suo parere contrario a Malta Infrastructure sul posizionamento delle corsie ciclabili sulle curve delle rotatorie a Triq L-Mdina ad alto volume di traffico. Le piste ciclabili sono troppo strette e in ogni caso espongono i ciclisti ai pericoli soprattutto lungo le curve.
I ciclisti rischiano di essere investiti o agganciati a sinistra dalle auto in movimento, specialmente quando i conducenti prendono la 3a e la 4a uscita. I ciclisti sono molto vicini ai conducenti delle macchine che entrano / escono dalla rotonda, dove si verificano la maggior parte delle collisioni.

La maggior parte degli altri paesi europei, realizzano infrastrutture prive di pericoli ai ciclisti e sono provviste di attraversamenti sicuri ai lati, utilizzabili tra l’altro anche dai pedoni, evitando così le rotatorie che sono molto pericolose.
Se vogliamo accogliere i ciclisti sulle rotatorie, bisogna costruire delle specifiche infrastrutture che seguano gli standard minimi di sicurezza soprattutto quando le corsie sono state allargate e gli utenti sono potenzialmente più vulnerabili e esposti ad incidenti mortali.

L’Associazione ha messo in questione a chi deve essere riconosciuto il diritto di precedenza quando autisti e ciclisti si incrociano tra loro su queste rotatorie presenti solo a Malta, ma non nel resto di tutta Europa.
L’Associazione ha inoltre disapprovato l’intera rimozione delle piste ciclabili a Triq l-Mdina per aggiungere un’altra corsia di auto. I ciclisti sono ora costretti a condividere la strada con il traffico in rapido movimento e non è ancora chiaro in che modo saranno evitati gli incidenti.

La presenza di una segnaletica orizzontale specifica per i ciclisti non deve essere vista come un’alternativa alle norme di sicurezza in strade ad alto traffico.
L’Associazione aveva proposto un piano per evitare che i ciclisti usassero le rotatorie senza alterare il normale flusso del traffico. Tali rotatorie, che comunemente si trovano nelle principali reti stradali in Europa e funzionano con successo, sarebbero state le prime a Malta.
L’Associazione BAG dichiara che non è mai stata consultata durante la progettazione delle rotatorie e che sia assolutamente falso ciò che la maggior parte dei mass-media locali ha diffuso.

I piani del progetto sono stati comunicati solo quando sono stati resi pubblici nel corso di una riunione appositamente istituita per il progetto Central Link.  Dopo aver esaminato questi piani, l’Associazione BAG ha ancora una volta proposto modifiche ai progetti delle rotatorie, ma nonostante i diversi solleciti, non ha mai ricevuto alcuna risposta.
Secondo la BAG le entità che coordinano questi progetti stradali non comprendono le esigenze dei ciclisti, nonostante diversi sforzi per segnalarle e non è mai stata lanciata una politica nazionale sulla bicicletta e nemmeno è stato nominato nessun commissario.

“Se i progettisti pensano che questo tipo di rotatoria sia sicura ai ciclisti, vorremmo invitarli a provarla pubblicamente durante le ore di punta”.

Questi progetti vanno contro la Dichiarazione di Lussemburgo sul ciclismo firmata da tutti gli Stati membri dell’UE, tra cui Malta, e più recentemente contro la Dichiarazione di Valletta sulla sicurezza stradale, firmata a Malta durante la presidenza maltese dell’UE.

Questi progetti sono inoltre in contraddizione con il piano di trasporto nazionale 2025 di Malta e con la strategia nazionale dei trasporti 2050. Triq l-Mdina, Ħaż-Żebbug è una delle strade più utilizzate da tutti i tipi di utenti di biciclette, dai pendolari e da coloro che viaggiano per il tempo libero.
La mancanza di norme di sicurezza nelle rotatorie, di cui sopra, incoraggeranno ulteriormente l’uso dell’auto privata a Malta.

Rotatoria Malta

                 fonte: The Independent Malta

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