Cresce l’economia ma si prevede un rallentamento

Malta, pur con le sue ridotte dimensioni si conferma come una delle economie più dinamiche dell’Unione Europea, continuando a registrare un andamento positivo dei principali indicatori macroeconomici. Secondo i dati registrati lo scorso anno, il PIL maltese è cresciuto del 9 % rispetto al 2016.
L’economia maltese durante l’ultimo decennio si è altamente terziarizzata. Oltre un quarto del PIL è legato al turismo, seguito da servizi finanziari (circa il 15%) e gioco online (12%). Altri settori di attività importanti sono i servizi marittimi e di navigazione, il comparto del trasporto aereo.
Da segnalare inoltre la recente espansione del settore tecnologico (ICT) e digitale nonché lo sviluppo dell’industria farmaceutica. Nel 2016 il rapporto deficit/PIL è migliorato registrando un surplus e attestandosi al +1.1%, contro il -1,1% del 2015.

Per il 2017 si è registrato un tasso di inflazione medio annuo del 1,3%, in aumento rispetto al 2016 (0,9%) ma sempre inferiore alla media europea di 1,5.
Nel 2017 Malta si è classificata terza in Europa per tasso di disoccupazione più basso, pari al 4%, rispetto ad una media dell’Eurozona pari al 9,1%. Positivo anche il dato sulla disoccupazione giovanile, registrata al 10,3% tra i giovani con meno di 25 anni contro una media europea del 18,9%.

Secondo l’Ufficio di statistica nazionale, da gennaio ad ottobre 2017 c’è stato un calo sia delle importazioni che delle esportazioni. Rispettivamente le importazioni sono state nell’ordine di 5,6 miliardi di euro (-7,7% rispetto al 2016) mentre le esportazioni sono state pari a 2,5 miliardi di euro (-26% rispetto all’anno precedente).
L’Italia continua a mantenere il ruolo di primo partner commerciale considerando il valore delle importazioni pari a 1,4 miliardi di euro (in aumento rispetto al 2016).
Sempre nel primo semestre 2017, il flusso di investimenti esteri diretti a Malta ha invece registrato un leggero calo di 0,5 miliardi rispetto al 2016, attestandosi a 1,2 miliardi di euro.

Secondo le analisi svolte dall’agenzia di rating Fitch l’economia maltese crescerà di un ulteriore 5,6% nel corso del 2018, e come è avvenuto lo scorso anno ci sarà una diminuzione del debito pubblico e il rapporto deficit/PIL registrerà un surplus pari a +1%. Questi dati positivi sono indicativi ma potrebbero essere anche superiori grazie ai risultati prodotti dagli investimenti e dalle maggiori entrate nelle casse dell’erario.
Il buon uso dei fondi stanziati dalla UE, ha dato vita a molte riforme e ha finanziato diversi progetti come ad esempio quelli che hanno come obiettivo principale il sostegno al mercato del lavoro.

Altre note positive riguardano il calo della disoccupazione del 4% a giugno e l’aumento dei salari dell’1,8% lo scorso anno. Le maggiori entrate provengono dal turismo, dai servizi finanziari e dalle imprese del gioco on line.
L’agenzia Flitch prevede entro i prossimi cinque anni un rallentamento del tasso di crescita economica che scenderà al 3% dovuto in gran parte ai problemi riguardanti le spese sulle infrastrutture e la crescente carenza di mano d’opera.
Per quanto riguarda il mercato immobiliare, finalmente ci sarà una frenata all’aumento dei prezzi che lo scorso anno hanno raggiunto dei valori insostenibili.

fonti: varie

 

Euro and Malta flag

                  foto: Finance Monthly

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