Lanciata una petizione per un sistema opt-out di donazione

Malta sono registrati 14.216 donatori di organi e cioè circa il 3% della popolazione. L’Independent di Malta la scorsa settimana ha intervistato Michel Camilleri che ha lanciato una petizione al Ministero della Salute per introdurre un sistema opt-out di donazione. Una persona per diventare un donatore di organi deve registrarsi mediante una adesione volontaria, un sistema noto come donazione di organi opt-in.

Tuttavia le persone di solito sono molto occupate per registrarsi come donatori di organi anche se hanno intenzione di farlo. In mancanza di questa adesione volontaria, i parenti più stretti alla persona deceduta e che non è registrata possono essere contattati per consentire la donazione. Molto spesso le famiglie di persone appena decedute, sono troppo sconvolte per prendere una decisione. Dopo la morte, gli organi possono essere mantenuti in vita solo per 24 ore, pertanto l’espianto deve essere fatto in tempo utile. Ne risulta che molti organi preziosi e vitali per i soggetti in attesa di trapianto, vengono persi.

Secondo il Ministero della Salute, ci sono attualmente 90 pazienti in attesa di reni, 15 pazienti per cornea, cinque per fegato e due per polmoni. Al momento non sono ancora disponibili dati riguardanti il numero di pazienti in attesa di un cuore.
Michel è da tempo molto interessato al sistema di donazione opt-out che si vuole introdurre in Inghilterra e quindi ha lanciato la petizione per introdurre a Malta un programma simile.

Michel ha un parente stretto affetto da malattie renali e ha sottolineato il calvario cui vanno incontro i pazienti in lista di attesa, facendo notare che solo il 18% delle persone in lista di attesa ha ricevuto un rene.
Un rene può essere donato se il donatore ha tutti e due i reni sani.  Una persona può vivere con un solo rene sano. Pertanto, bisogna tenere in considerazione anche le donazioni familiari.

Con lo schema di opt-out, si presume che tutte le persone siano disposte a donare organi, a meno che non abbiano espresso in modo specifico la loro dissociazione, mediante registrazione.
Questo sistema opt-out è anche noto come “consenso presunto“.

È dimostrato che i sistemi legislativi di “opt out” aumentano i tassi di consenso per la donazione come conseguenza all’effetto di impostazione predefinita.
Michel si è rivolto al Ministero della Salute e all’Ufficio del Presidente, ma finora ha ricevuto solo riconoscimenti

Il sistema di opt-out sarà operativo in Inghilterra entro il 2020, sempreché il Parlamento approvi la “legge Max”. Un sistema di opt-out simile è in vigore in Galles dal 2015. La legge Max prende il nome da un bambino di 10 anni che è stato salvato da un trapianto di cuore.

In Germania, un paese che usa un sistema opt-in come Malta, il tasso di consenso alla donazione di organi è del 12%, mentre l’Austria, un paese con una cultura e uno sviluppo economico molto simili ma che usa un sistema di opt-out, ha un consenso del 99,98%.

Michel chiarisce che firmare la petizione non impone alcuna decisione sull’individuo, ma rende le persone più consapevoli, favorendo l’introduzione del sistema di opt-out.
Michel ha tenuto a ribadire che il sistema di opt-out non obbliga nessuno a diventare donatore di organi. Ogni cittadino ha sempre la possibilità di esprimere la propria dissociazione alla donazione.

Fonti: The Independent Sunday

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