Malta festeggia l’inizio dell’estate con L-Imnarja

Giovedì 28 e venerdì 29 giugno si è tenuto, come ogni anno, il festival di L-Imnarja la tradizionale ricorrenza sopravvissuta al trascorrere dei secoli che ha origini molto antiche.
Il festival di Imnarja di quest’anno ancora una volta ha avuto la sua esibizione agraria con una serie di attività e concorsi che hanno illustrato il lavoro degli agricoltori maltesi riunitisi nei Giardini Buskett.

Buskett Garden è una zona di giardini realizzata dai Cavalieri di San Giovanni per lo svolgimento delle loro attività di caccia, e si trova a qualche chilometro da Rabat, vicino al Palazzo Verdala.
Durante i due giorni di festival, sono stati esposti prodotti locali come verdure, pomodori, frutta e cotone, ed anche animali da fattoria come mucche, cavalli, cani, conigli.
L’evento è iniziato giovedì scorso con una parata di cavalli, accompagnato dal gruppo scout Dingli e dalla polizia. Ad animare l’inaugurazione della festa nei giardini di Buskett sono stati i Gruppi folkloristici e i canti tradizionali ghannejja.

In questa edizione del 2018, il Palazzo Verdala ha aperto le sue porte al pubblico per la prima volta come pure la cantina, dove i visitatori hanno avuto l’opportunità di osservare il processo di vinificazione e anche degustare e acquistare il vino di produzione locale.
L-Imnarja è una delle date più importanti del calendario culturale maltese e le sue radici risalgono a moltissimi anni.
La prima traccia di celebrazioni con falò e torce fiammeggianti che cade il 29 giugno si trova in epoca romana, con la festa pagana di Luminaria (che significa illuminazione).
I festeggiamenti iniziano con la lettura del bandu (annuncio ufficiale del governo) una pratica che iniziò nel XVI secolo e che sopravvive ancora oggi. La festa fu celebrata inizialmente fuori dalla Grotta di San Paolo tuttavia, nel 1613, l’attenzione dei festeggiamenti si spostò sulla Cattedrale di San Paolo, a Mdina, che presentava processioni con fiaccole, lancio di petardi, corse di cavalli e gare per uomini, ragazzi e schiavi.

Si dice che sotto i Cavalieri, questo fu l’unico giorno dell’anno in cui ai maltesi era permesso di cacciare e mangiare coniglio selvatico, altrimenti riservato ai Cavalieri.
La prima esibizione agricola fu tenuta nel 1854 a Buskett e fu lanciata dal Governatore britannico William Reid. Questa tradizione è ancora forte oggi, dopo oltre 150 anni. Con il festival di L-Imnarja si celebrano anche i Santi Pietro e Paolo che sono da sempre molto amati dal popolo maltese. San Pietro è il protettore dei pescatori, mentre San Paolo è il patrono di Malta. Come tutti gli anni, nella Cattedrale di Mdina si è celebrata la tradizionale messa liturgica per la commemorazione dei due Santi sia il 28 sia il 29 giugno, con la presenza dell’Arcivescovo di Malta.

 

Mnarja 2018

                    Foto: NetNews Malta

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