Presentata una petizione contro il tunnel

Quasi 2.000 persone hanno firmato una petizione parlamentare che si oppone al tunnel previsto tra Malta e Gozo, poichè causerebbe “danni irreversibili. La petizione chiede ai legislatori di impedire la costruzione del collegamento permanente, avvertendo che il tunnel comporterebbe un aumento del traffico, del rumore e dell’inquinamento atmosferico. Nella petizione, si afferma che il tunnel rovinerebbe il fascino prezioso dell’isola di Gozo, semplicemente per riempire le tasche di investitori privati, sviluppatori e speculatori.
La bellezza dell’isola non deve essere rovinata dall’avidità umana.

L’economia di Gozo, che si basa sull’industria del turismo subirebbe dei danni irreversibili. L’isola diventerebbe un quartiere suburbano di Malta con la costruzione di grossi edifici, il traffico aumenterebbe ed anche l’inquinamento. La petizione si interroga anche sul motivo per cui non sia stata presa in considerazione come alternativa un servizio di traghetti veloci o catamarani e perché non sia mai stato chiesto il parere dei Gozitani che non sono tutti d’accordo sull’opera.

Il piano del governo per un tunnel di 13 chilometri che va da Manikata a Nadur, che potrebbe essere completato entro cinque anni, ha attirato critiche sull’effetto dell’aumento del traffico e dell’inquinamento sull’isola gemella, nonché sugli impatti ambientali ai punti di ingresso e di uscita.
Non dimentichiamo che a Malta, ci sono troppe automobili ed il loro numero continua ad aumentare, il traffico nelle ore di punta è piuttosto preoccupante.

Il tunnel in teoria dovrebbe risolvere il problema dell’abbattimento dei tempi di percorrenza tra le due isole, ma in realtà secondo la Fed’s World non lo sarà affatto. Infatti, le corsie saranno solo due e ci sarà un limite di velocità di 60 km/h. Nelle ore di punta è previsto il passaggio di almeno 5000 veicoli. In teoria si risparmierebbe solo un’ora di viaggio al posto di due ore col traghetto.
Non parliamo poi del passaggio di grossi camion che rallenterebbero di molto il traffico all’interno del tunnel e dei possibili incidenti che intrappolerebbero le persone all’interno di un tunnel di 14 km che ha solo una corsia, una uscita ed una entrata.

Il motivo che spinge i Gozitani e anche Maltesi a spostarsi tra le due isole sono diversi (studio, lavoro, assistenza medica).
Ma perché i Gozitani si spostano giornalmente a Malta? Una delle ragioni è che a Gozo non offre lavori di buon livello, i salari sono molto più bassi che a Malta. Inoltre l’unico ospedale di Gozo non offre un’assistenza sanitaria di alto livello come a Malta. Le compagnie multinazionali che arrivano a Malta non danno abbastanza incentivi per avviare le start-up a Gozo.

Gli studenti sono costretti a muoversi a Malta per seguire i corsi universitari, poiché non è stata ancora mai implementata la tecnologia che permette di seguire le lezioni per via telematica.
Molti giovani Gozitani si trasferiscono permanentemente a Malta, perché trovano migliori condizioni di vita, migliore prospettive di lavoro e carriera.

Quali sono le soluzioni proposte da Fed’s World per contrastare il pendolarismo? Innanzitutto uno sviluppo sostenibile per far diventare Gozo autosufficiente, con più lavoro e stipendi più alti, migliorare l’assistenza sanitaria, portare le compagnie internazionali on-line, aprire nuovi corsi universitari per gli studenti. Per l’abbattimento dei tempi di percorrenza tra le due isole anche la Fed’s World è a favore di un sistema di traghetti veloci per Sliema e Valletta con l’apertura di due ampi parcheggi tra le due isole, il potenziamento del sistema di trasporto urbano a Malta e infine, il ripristino del servizio di elicotteri con la riapertura dell’eliporto, per il trasporto veloce.

Sebbene gli studi ambientali siano ancora in corso, il governo ha chiarito le sue intenzioni di portare avanti il ​​progetto, con un bando di gara pianificato per i prossimi mesi. Il tunnel sarà seguito dall’introduzione di trasporti pubblici gratuiti che collegano Gozo all’aeroporto, all’Ospedale Mater Dei e ad altre posizioni strategiche in tutta Malta, ma ha escluso l’inclusione di un sistema ferroviario.

Fonti varie

 
Possibili soluzioni per il tunnel di Malta                        foto: Times of Malta

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