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Bagno a Ripoli, Casini parla di patrimonio dell’umanità? Per Una Cittadinanza Attiva: “Anche Mezzosso, Osteria e Isone erano colline Unesco…”

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Entra nel vivo la campagna elettorale che coinvolge Bagno a Ripoli e porterà il comune alle porte di Firenze alle urne il 26 maggio. Gli incessanti comunicati di stampa amministrativa, lungimirante modalità comunicativa che ha sempre contraddistinto l’operato di Casini, viene interrotto, per una volta, dalla replica di Per Una Cittadinanza Attiva, in corsa con Sonia Redini come candidato sindaco. In risposta all’annuncio del sindaco uscente di voler presentare la candidatura delle colline fiorentine e di Bagno a Ripoli alla commissione nazionale per il riconoscimento Unesco. Volontà, quest’ultima, che si presta – ci si poteva attendere – a critiche e facile ironie, considerando la battaglia dell’opposizione (in primis Per Una Cittadinanza Attiva) contro il deturpamento delle nostre verdi colline, impattate e stravolte dai maxicantieri di Terza Corsia e Variante della Chiantigiana (per dire i più eclatanti). Di seguito il comunicato:

“Prosegue la girandola elettorale del Sindaco: si sente di tutto e di più.
A quale modello di sviluppo urbanistico si riferisce il Sindaco? Non certo al suo! Le sue dichiarazioni non trovano alcuna concreta rispondenza nelle scelte urbanistiche fatte in questi cinque anni, né in quelle previste per il futuro. Allora, di cosa parla?

E’ vero o non è vero che il Sindaco e la sua Amministrazione avevano destinato l’area ex Ceramiche Brunelleschi di Capannuccia a zona residenziale, con la possibilità di costruire circa 200 nuovi appartamenti? Non è un’opinione, ma un dato oggettivo che stava nel Regolamento urbanistico approvato nel 2015.Chi ha cambiato questa previsione scellerata è stato un soggetto privato, la società Fendi srl,che ha acquistato all’asta fallimentare tutta l’area per riportarla alla sua destinazione originaria, quella produttiva, realizzando altresì alcune opere di compensazione per la frazione, secondo i parametri dovuti per legge.

Il nuovo proprietario recupererà completamente quest’area, puntando molto sull’inserimento paesaggistico della nuova fabbrica e su un’impiantistica a grande sostenibilità.
Ciò testimonia sensibilità, forse anche per un ritorno d’immagine, da parte di questa società privata, che ha dato concretamente vita ad una scelta di rigenerazione urbana, senza che ci fosse alcun obbligo degli strumenti urbanistici a farlo.

Il recupero, dunque, è il frutto dell’iniziativa lungimirante del privato, che non solo il Sindaco ma l’Amministrazione comunale tutta (noi compresi!) abbiamo cercato di assecondare.

Come se non bastasse, è notizia recente l’annuncio di voler candidare le colline di Bagno a Ripoli a patrimonio Unesco. Basta davvero una dichiarazione per cancellare il passato ed ergersi a difensore del patrimonio paesaggistico?

Anche Mezzosso, Osteria -Montepilli e Isone – San Donato erano colline “Unesco”, ma il Sindaco non si è speso affatto per la loro tutela paesaggistica. Tutt’altro.

Basta con le promesse elettorali!

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